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venerdì 22 gennaio 2010

JIM PHILLIPS HANG LOOSE

Jim Phillips e' un artista grafico che ha avuto molto riscontro nel mondo dello skateboard. Nato a San Jose in California nell'ottobre del '44 passa molto tempo della sua vita a Santa Cruz. La sua prima pubblicazione grafica risale al 1962 nella rivista "surfer quarterly" come grafica vincitrice del "surf car cartoon contest". Da allora le sue opere appaiono sempre piu di frequente nelle pubblicazione dedicate al surf. I suoi primi lavori furono infatti in svariati surf shop della citta' dove jim era addetto alla creazione stessa di tavole da surf , sulle quali applicava il suo tocco di design e di grafica. Tra il '65 ed il '66 studia al college delle belle arti california Arts and Crafts di Oakland. Nel 1971 inizia a lavorare come grafico freelance addetto alla creazione di manifesti per gruppi rock ed altre svariate forme di comunicazione e pubblicita'. Da meta' anni 70 a fine anni 80 diviene art director per SANTA CRUZ SKATEBOARDING dove crea un centinaio di tavole, t shirts, adesivi ed altri art design, con il record di 8 milioni di adesivi venduti in meno di due anni. Durante gli anni 90 diviene art director di "family Dog e Maritime Hall" e crea svariati poster e immagini cordinate di gruppi rock. Attualmente vive con sua moglie Dolly a Santa Cruz, continuando a lavorare su diverse serie e collezioni di Santa Cruz Skateboards, su di esso esistono tre libri acquistabili su www.shifferbooks.com.




















































fonti:
google
official website

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giovedì 26 novembre 2009

BACK TO THE FUTURE WITH BRUNO MUNARI. ESSENCE IS THE WAY

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« Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch'io, vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima. »

(Bruno Munari, Verbale scritto, 1992

Bruno Munari (Milano, 24 ottobre 1907 – Milano, 30 settembre 1998) è stato un artista e designer italiano.

È stato uno dei massimi protagonisti dell'arte, del design e della grafica del XX secolo, dando contributi fondamentali in diversi campi dell'espressione visiva (pittura, scultura, cinematografia, design industriale, grafica) e non visiva (scrittura, poesia, didattica) con una ricerca poliedrica sul tema del movimento, della luce e dello sviluppo della creatività e della fantasia nell'infanzia attraverso il gioco. Bruno Munari è figura leonardesca tra le più importanti del novecento italiano. Assieme allo spaziale Lucio Fontana, Bruno Munari il perfettissimo domina la scena milanese degli anni cinquanta-sessanta; sono gli anni del boom economico in cui nasce la figura dell’artista operatore-visivo che diventa consulente aziendale e che contribuisce attivamente alla rinascita industriale italiana del dopoguerra. Munari partecipa giovanissimo al movimento futurista, dal quale si distacca con senso di levità ed umorismo, inventando la macchina aereamobile nella storia dell'arte, e le macchine inutili (1933). Verso la fine degli anni ‘40 fonda il MAC (Movimento Arte Concreta) che funge da coalizzatore delle istanze astrattiste italiane prospettando una sintesi delle arti, in grado di affiancare alla pittura tradizionale nuovi strumenti di comunicazione ed in grado di dimostrare agli industriali la possibilità di una convergenza tra arte e tecnica. Nel 1947 realizza Concavo-convesso, una delle prime installazioni nella storia dell'arte, quasi coeva, benché precedente, all'ambiente nero che Lucio Fontana presenta nel 1949 alla Galleria Naviglio di Milano. È il segno evidente che la problematica di un'arte che si fa ambiente e in cui il fruitore è sollecitato, non solo mentalmente, ma in modo ormai multi-sensoriale, è ormai matura. Nel 1950 realizza la pittura proiettatapittura polarizzata, che presenta al MoMA nel 1954 con la mostra Munari's Slides. È considerato uno dei principali protagonisti dell’arte programmata e cinetica, ma sfugge per la molteplicità delle sue attività e per la sua grande ed intensa creatività ad ogni definizione, ad ogni catalogazione.

Bruno Munari - "Colori nella Curva di Peano" (1995)

"Semplificare è più difficile"

Complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare. (...)

Il lusso è la manifestazione della ricchezza incivile che vuole impressionare chi è rimasto povero.

Eppure la gente quando si trova di fronte a certe espressioni di semplicità o di essenzialità dice inevitabilmente questo lo so fare anch'io, intendendo di non dare valore alle cose semplici perché a quel punto diventano quasi ovvie.

La semplificazione è il segno dell'intelligenza, un antico detto cinese dice: quello che non si può dire in poche parole non si può dirlo neanche in molte.

Bruno Munari, Disegnare un'albero

Bruno Munari - "Scultura da Viaggio"

fonti

Google Images, Wikipedia